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La Spezia 20.20: la città diventa Smart

La Spezia 20.20: la città diventa Smart

di Laura Ruocco, Assessore allo sviluppo e innovazione economica e alla sostenibilità ambientale al Comune della Spezia

DOI 10.12910/EAI2017-004

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Il Comune della Spezia, attraverso tre fasi di consultazione ed elaborazione, ha sviluppato un MasterPlan aderente alle priorità di Strategia Europa 20.20 per una visione condivisa della città. Un percorso complesso che richiede un nuovo approccio culturale e notevoli investimenti finanziari

Il Comune della Spezia nel 2014 ha inteso sviluppare una nuova programmazione che delineasse una visione di sviluppo in grado di traguardare l’orizzonte 2020 e che tenesse conto:

•   delle priorità strategiche di livello europeo (Strategia Europa 20.20) e dei nuovi modelli di sviluppo urbano in corso di attuazione;

•   della programmazione delle risorse e dei fondi provenienti dalla politica di Coesione per il periodo 2014-2020 a livello nazionale (Accordo di partenariato e Agenda Urbana), e regionale (con i programmi operativi relativi ai vari fondi);

•   di tutte le potenzialità del territorio, senza dimenticare le criticità che ancora oggi esistono sotto il profilo sociale, economico e soprattutto occupazionale.

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Perché La Spezia Smart

L’adesione al piano europeo città smart ha rappresentato una continuità delle scelte operate tra il 2008 e il 2012 per migliorare e raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale e di rigenerazione del territorio: gestione porta a porta dei rifiuti, piano energetico, piano di riduzione delle emissioni climalteranti (Patto dei Sindaci), recupero della sentieristica, tutela e valorizzazione delle colline e campagna urbana.

Su queste traiettorie si è dato corpo alla strategia La Spezia 20.20, una visione condivisa di città, costruita con le rappresentanze delle diverse realtà sociali e organizzative, che pone l’attenzione alla sostenibilità dello sviluppo economico, al tema del recupero e della rigenerazione urbana, alla trasformazione delle relazioni e alle opportunità legate alle nuove tecnologie informatiche. Un disegno complesso e articolato con l’intento, da parte dell’Amministrazione, di dare vita a un contesto favorevole perché le energie pubbliche e private possano integrarsi per raggiungere il comune traguardo di una città sostenibile, inclusiva, intelligente.

Si tratta di un processo pensato per costruire una città più intelligente nel quadro di un nuovo programma strategico che ha come riferimento la nuova programmazione comunitaria 2014-20. È smart quel contesto territoriale in cui, grazie al supporto e allo sviluppo delle ICT (Information and Communication Technologies) e di avanzate soluzioni applicative, è possibile implementare processi e servizi innovativi, inclusivi, partecipativi e democratici in risposta alle moderne sfide sociali operando in diversi settori (mobilità, salute, istruzione, cultura e turismo, efficienza energetica) nel rispetto dei requisiti di sostenibilità ambientale ed economica.

 

Un passaggio obbligato: la redazione del MasterPlan

La Spezia vuole essere parte attiva di questo cambiamento con l’obiettivo di contribuire al quadro nazionale attivo sul tema smart cities e diventare un modello. Con il progetto “La Spezia 20.20 la città diventa smart” il Comune ha inteso costituire una comunità locale perché costruire e progettare una smart city significa portare benefici in termini di miglioramento della qualità della vita, creare occupazione ed una urbanizzazione sostenibile in termini ambientali. È un processo molto complesso e di lungo periodo, che parte però dall’elaborazione di un piano, il MasterPlan, che non risponda solo alle esigenze ed alle ambizioni della governance comunale, ma sia rivolto a costituire una comunità locale, grazie alla piena sinergia di tutti i soggetti – enti pubblici, cittadini, imprese, università – che possa definire un nuovo modello basato sia su interventi tecnologici oltre che su buone pratiche e che esprima un risultato fatto di partecipazione e intelligenza collettiva.Spezia20_20 pag 29

Il progetto che ha portato alla stesura del MasterPlan ha attraversato, in sintesi, 3 macrofasi: la prima, preparatoria e di impostazione delle tematiche, degli strumenti di lavoro e orientata a consolidare, all’interno del Comune della Spezia, gli obiettivi e le modalità di lavoro. La seconda, che rappresenta il cuore dell’intero processo, è costituita dall’organizzazione e gestione di tavoli di lavoro tematici, cui hanno partecipato esperti del settore e che è sfociata nella redazione di schede progettuali e di proposte per la trasformazione della città in chiave smart. La terza fase è rappresentata dalla redazione e raccordo finale dei contributi in un documento unico e omogeneo, il MasterPlan.

Per garantire l’allineamento del lavoro alle intenzioni e agli obiettivi della committenza è stato istituito un organo di controllo, chiamato Comitato di Indirizzo, che si è riunito prima della costituzione dei tavoli di lavoro operativi. Il Comitato di Indirizzo ha validato l’impostazione di progetto nelle sue componenti di contenuto (finalità e obiettivi da trasferire ai tavoli di lavoro, struttura delle proposte, temi trattati) e operative (modalità di incontro e di lavoro, tempistiche di consegna). Tale comitato rappresenta il primo destinatario del lavoro complessivo, in quanto in esso sono rappresentati tutti gli stakeholder interessati.

I partecipanti al progetto, invitati dal Comune, sono intervenuti in un ciclo di incontri con agenda strutturata per condividere, presentare, raffinare e redigere le proposte seguendo una traccia comune ed omogenea. Tutti i partecipanti hanno messo a disposizione in forma gratuita il loro tempo e know-how. Nel tempo intercorso tra gli incontri i partecipanti hanno potuto lavorare indipendentemente alle proprie proposte, confrontandosi anche con le proprie strutture di riferimento, per poi innescare una fase più aperta e collaborativa, stimolata dai coordinatori, per aggregare proposte simili e sfruttare al massimo la competenza complessiva del tavolo nella contribuzione al risultato finale.

Sono stati istituiti 5 tavoli di lavoro tematici, ciascuno organizzato con un coordinatore (eventualmente 2, nel caso di tavoli di lavoro che presentavano al loro interno ulteriori suddivisioni tematiche) con forti competenze di dominio in modo da guidare il processo di generazione dei contenuti, ed un leader che oltre ad avere familiarità con il dominio prestava attenzione al rispetto dei vincoli e dei tempi.

I tavoli di lavoro sono stati i seguenti:

 •  Smart Environment

Ambiente

Energia

•   Innovazione e tecnologie marine

•   Smart Mobility

•   Smart Economy & Smart Gov

Smart Economy

Smart Government

•   Smart Living & People

Smart Living

Smart People

Il metodo di lavoro si basa sulla collaborazione di vari enti, esperti ognuno in almeno un ambito d’interesse, coordinati dal punto di vista progettuale e metodologico da un soggetto terzo, la Fondazione Torino Wireless, incaricata dal Comune della Spezia a svolgere queste attività. Il progetto si basa sulla capacità di instaurare un dialogo critico con gli attori partecipanti e di garantire l’allineamento delle proposte con gli obiettivi progettuali e di vision del Comune. Il coordinatore non partecipa attivamente alla stesura delle azioni del MasterPlan, ma ne segue la redazione e l’avanzamento.

Il calendario delle attività di incontro dei vari tavoli è stato organizzato in modo da permettere una certa flessibilità e successione degli appuntamenti, in quanto diversi partecipanti hanno contribuito a più di un tavolo. Gli incontri hanno avuto tutti la durata di 4 ore e si sono tenuti presso la sede del Comune.

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Fig. 1 Suddivisione tavoli di lavoro e temi caratterizzanti
Sono stati messi a disposizione dei partecipanti aree condivise per lo scambio dei documenti. A valle del lavoro dei tavoli è stata condotta un’attività di redazione e raccordo dei vari contributi che ha portato alla stesura del MasterPlan. Tale attività è stata effettuata dal gruppo di lavoro del Comune della Spezia in collaborazione con Fondazione Torino Wireless. Nella Figura 1, viene mostrata la suddivisione dei tavoli con indicazione dei temi caratterizzanti il tavolo stesso.

Si è trattato di un lavoro complesso realizzato grazie alla partecipazione di oltre 200 soggetti appartenenti a circa 100 Enti differenti e costituisce la base per la progettazione futura di lungo periodo della città.

 

Gli obiettivi fissati nel MasterPlan

Nel MasterPlan viene approfondita la visione della città nel suo sviluppo futuro e si presentano strumenti, progetti, opere ed infrastrutture ritenute di rilevanza per la progettazione Smart; il lavoro dei tavoli viene riportato secondo la classificazione ANCI dei domini delle città smart, in modo da costruire una corrispondenza diretta con il quadro di riferimento nazionale. Sono quindi proposte le schede dei temi Energy, Environment, Mobility, Government, Economy, People, Living e Planning. Analogamente allo svolgimento delle riunioni, tutti i tavoli di lavoro hanno condiviso il medesimo tracciato per l’output finale. Tale traccia rappresenta la colonna portante del documento in quanto tutte le azioni presentate insistono sulla stessa struttura.

Più nel dettaglio il MasterPlan contiene 45 azioni, più una serie di spunti che potranno essere successivamente sviluppati; oltre la metà del totale delle azioni (27) hanno un tempo previsto di realizzazione inferiore ai due anni, 14 sono a medio termine (tra i due e i quattro anni), 2 invece sono quelle a lungo termine.

Le 45 azioni prevedono investimenti complessivi per oltre 124 milioni di euro: di questi oltre 64 milioni sono previsti per le azione riguardanti l’energia; solo 3 azioni prevedono un investimento inferiore ai 50.000 e 15 azioni prevedono investimenti per oltre 1 milione di euro e per ciascuna delle 45 Azioni è stata redatta una specifica scheda operativa, il cui modello, scaricabile al seguente link ( http://www.comune.laspezia.it/Aree_tematiche/Smart_City/proposta.html ), può essere utilizzato qualora si desiderasse proporre un nuovo progetto all’Amministrazione.

Fig Fine pag31 

Il Piano Operativo

Il lavoro dei tavoli tematici è proseguito nella primavera del 2016 con la trasposizione delle proposte progettuali del MasterPlan in altrettante schede operative finalizzate al monitoraggio costante dello stato di avanzamento ed alla concretizzazione delle idee. Il Piano Operativo è un documento in divenire con natura flessibile aperto pertanto all’eventuale inserimento di nuove proposte progettuali.

A seguire le principali risultanze dei tavoli di lavoro.

 

Energia

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo Energia è stato possibile individuare un sistema di azioni che mira a:

•   incrementare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati;

•   sviluppare nuove infrastrutture energetiche che consentano un’ottimizzazione della fruizione dell’energia e una condivisione delle risorse energetiche;

•   ridurre i consumi energetici, attraverso la diffusione della cultura dell’efficienza energetica e la formazione di profili professionali nel settore edilizio e la divulgazione e promozione di comportamenti virtuosi nell’utilizzo delle risorse.

 

Ambiente

Il tavolo di lavoro sul tema Ambiente ha proposto idee e azioni che vanno nella direzione:

•   della preservazione e valorizzazione del patrimonio naturale delle aree periurbane in chiave anche di promozione turistica;

•   della preservazione del territorio e nel monitoraggio delle zone a rischio idrogeologico;

•   della riduzione delle emissioni inquinanti in area portuale e del monitoraggio della qualità dell’aria;

•   dell’uso efficiente dei rifiuti urbani e del miglioramento dello sfruttamento e gestione delle risorse idriche.

 

Mobilità

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo Mobility, sono state individuate azioni che mirano a sfruttare efficacemente i dati inerenti la mobilità attraverso la realizzazione di una banca dati unica, a sviluppare un sistema che integri i vari servizi di mobilità e la loro vendita, consenta di attivare politiche tariffarie innovative ed abiliti la realizzazione di nuovi schemi di controllo accessi. Sono stati inoltre individuati piani finalizzati al potenziamento del sistema di navigazione sicura marittima ed alla riduzione del congestionamento da traffico e delle emissioni inquinanti dovute alla mobilità.

 

Government

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo Government, è stato possibile individuare un sistema di azioni volte al miglioramento dei processi e delle infrastrutture di comunicazione digitali della Spezia, secondo i principi dell’e-Government.

Il set di azioni mira a:

  • estendere l’infrastruttura Wi-Fi cittadina;
  • incrementare il livello di sicurezza dei sistemi informatici che abilitano l’erogazione di applicazioni e sevizi digitali;
  • digitalizzare i processi del Comune attraverso la de materializzazione documentale;
  • a sfruttare in maniera più efficace il patrimonio informativo costituito dalle diverse fonti di dati, con applicazioni inerenti la tutela ambientale ed il supporto alle decisioni strategiche;
  • a migliorare l’accessibilità e la fruizione dei servizi al cittadino, mediante la realizzazione di piattaforme web e applicazioni mobili dedicate alla gestione delle pratiche amministrative (e.g., utenze, tributi, sanzioni) e all’offerta turistico-culturale.

 

Economy

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo Economy, è stato possibile individuare un sistema di azioni che mira a favorire la realizzazione di percorsi formativi utili ad acquisire competenze professionali specifiche e ad agevolare la costituzione di reti di impresa nei cluster prioritari del distretto produttivo locale, attraverso modalità organizzative di coworking e la creazione di centro unico per l’accompagnamento alla creazione di impresa che offra anche servizi di supporto all’inserimento nel mercato.

 

People

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo People è stato possibile individuare un sistema di azioni concentrate sui temi della formazione specializzata nell’ambito delle professioni legate al turismo, del sostegno ai soggetti fragili attraverso forme protette di abitare sociale, della promozione di stili di vita sani e solidali attraverso le tecnologie digitali e della partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città, collaborando con l’amministrazione in maniera organizzata e regolata.

 

Living

Dalla razionalizzazione dei contributi emersi dal Tavolo Living è stato possibile individuare un sistema di azioni che mira a:

  • potenziare la sicurezza urbana della città, attraverso la realizzazione e lo sfruttamento di sistemi di video-monitoraggio del territorio;
  • sviluppare, rendere più accessibile, valorizzare e promuovere il patrimonio turistico-museale della città e delle aree limitrofe, sia attraverso l’ampliamento dell’offerta di contenuti, il riallestimento delle collezioni museali e la creazione di nuovi percorsi escursionistici, sia migliorandone l’esperienza di fruizione e l’accessibilità degli utenti, anche mediante l’impiego di tecnologie ICT (e.g., smart tag e QR Code, mobile app, realtà aumentata).

 

Conclusioni

Il percorso è complesso e richiede, oltre all’approccio culturale, uno sforzo di investimenti notevoli. La funzione del Comune della Spezia, pertanto, è stata, oltre che di realizzatore di molti dei progetti inseriti nel MasterPlan, anche di aiuto per i privati nella ricerca di finanziamenti e nella creazione delle reti necessarie per attrarli.

Ultimamente come amministrazione abbiamo voluto porre l’attenzione sul cambiamento climatico e su come una città smart affronta questa sfida, proponendo alla città, in collaborazione con ENEA, una serie di eventi per sollecitare nuove proposte per la città smart.

 

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