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Guida per gli autori

La Rivista è organizzata in fascicoli monografici su tematiche di attualità o sui grandi temi della cultura scientifica. Gli articoli vengono richiesti direttamente agli autori, cui è garantita ampia libertà nella stesura dei testi, seppure in un confronto continuo con il Comitato tecnico-scientifico della Rivista.

Gli articoli possono essere firmati da più autori; si consiglia tuttavia un numero non superiore alle sei firme, salvo motivate esigenze di stesura del testo abbiano richiesto un numero maggiore. Tutti gli altri che in vario modo hanno contribuito alle attività descritte possono essere citati nei ringraziamenti finali.

Possono essere comunque inviate al Direttore proposte di contributi su argomenti rilevanti che trattino temi diversi da quello principale. Tali proposte, pervenute sotto forma di abstract o nella stesura completa, vengono esaminate dal Comitato tecnico-scientifico che ne valuta l’interesse per la rivista e suggerisce eventuali modifiche e/o integrazioni.

 

INDICAZIONI REDAZIONALI

Lunghezza testi

Gli articoli devono avere una lunghezza non superiore alle 14.000 battute, spazi inclusi (una pagina corrisponde indicativamente a 3.500 battute), salvo eccezioni. Come indicazione di massima, considerando un testo redatto in Verdana 10, esso non dovrà essere superiore alle 4 cartelle.

Struttura dei testi

Il titolo va considerato una sorta di sintesi del lavoro, che ne condensa l’argomento e il significato; esso deve essere breve e deve essere accompagnato da un sottotitolo esplicativo di massimo 250 caratteri, spazi inclusi.

Gli autori vanno menzionati con nome per esteso, cognome e affiliazione. Devono essere altresì indicati il nominativo e l’indirizzo e-mail dell’autore a cui rivolgersi per informazioni e per l’invio delle bozze; questo autore sarà indicato sulla rivista come Persona di riferimento. Il numero massimo di autori per un singolo articolo è tre.

I titoli dei singoli paragrafi devono essere in grassetto.

Stili e caratteri

All’interno del testo, il grassetto deve essere utilizzato per evidenziare vocaboli o espressioni chiave. Il corsivo va invece adottato per i titoli di opere o di riviste, le locuzioni fuori contesto, le lettere che rappresentano le variabili nei testi scientifici, le parole straniere con l’eccezione di quelle di uso divenuto comune, le denominazioni scientifiche in latino. É bene limitare l’uso dei termini fra virgolette solo ai casi di citazioni testuali.

 Acronimi

Ad eccezione dei casi in cui l’acronimo è più noto del nome per esteso (es. ONU, OCSE, ENEA, Eni, ENEL), esso va utilizzato solo dopo essere stato menzionato la prima volta tra parentesi, dopo il nome per esteso. Esempio: la prima citazione è Department of Energy degli Stati Uniti (USDOE), la volta successiva solo USDOE.

 Note a piè di pagina

Laddove necessario, è bene inserire delle note esplicative a piè di pagina.

 Unità di misura

Le unità di misura ammesse sono quelle del sistema standard internazionale (SI). I simboli saranno quelli dello stesso sistema.

Per ulteriori informazioni in merito, si consiglia di consultare il manuale del Sistema Internazionale di misure o il sito ufficiale dell’Ufficio Internazionale dei pesi e delle misure (http://www.bipm.org/en/home/).

 Figure e tabelle

Tutti gli articoli devono essere completati da immagini (massimo 2/3 immagini ad articolo tra: fotografie e/o grafici) congruenti con l’argomento trattato dal testo.   Si invitano per questo gli autori a inoltrare,  a corredo del testo, delle immagini di proprietà o di cui si garantisce la libertà di utilizzo (prive di copyright) in alta qualità (nel formato tiff, png, jpg o eps), in quanto tutte le immagini devono soddisfare requisiti imprescindibili per una stampa di qualità.

Il grafico editoriale visionerà il materiale inviato e qualora non ritenesse il materiale idoneo proporrà delle soluzioni alternative sempre tenendo conto delle tipologie degli argomenti trattati nei testi. All’autore sarà chiesto di approvare la scelta del grafico editoriale in un tempo definito (tre giorni lavorativi) superato il quale si riterrà approvata per tacito assenso.

Le tabelle e le figure, in numero strettamente necessario alla comprensione e illustrazione del testo, vanno inserite con una numerazione progressiva, distinta per le due tipologie. Esse devono avere sempre didascalia e fonte.

La didascalia deve riportare, laddove possibile:
Titolo, Anno di riferimento e Unità di misura.

Esempio di didascalia e di citazione della fonte:
Figura 1 - Incremento della domanda di energia primaria per fonte. Anni 1995-2008 (Mtep)
Fonte: elaborazione ENEA su dati IA

Nei grafici devono essere sempre specificate le grandezze e le unità di misura.

Tutte le diciture (anche interne) delle figure devono essere scritte nella lingua in cui è redatto l’articolo. Le tabelle dovranno sempre riportare, ove possibile, i valori assoluti e le relative percentuali.

 Box

Uno spazio limitato, destinato ad eventuali approfondimenti tecnici, può essere ricavato in appositi “box”, numerati e corredati di titolo, sempre rispettando la lunghezza complessiva dell’articolo.

Esempio:
Box 6 - Ipotesi su costi e potenzialità del solare fotovoltaico

Riferimenti bibliografici

I riferimenti bibliografici, in numero massimo di sei, devono essere richiamati nel testo con numeri progressivi tra parentesi quadre e riportati a fine testo con il seguente format:

1. A. Autore, B. Autore (2007), “Titolo articolo”, Rivista o Libro, numero rivista o volume, pagg. iniziale-finale, Editore, Città.

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