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Focus

Efficienza energetica: combustibile nascosto dell’economia e fonte di risparmio per le famiglie italiane

di Alessandro Federici e Chiara Martini, ENEA, e Paola Ungaro, ISTAT

DOI 10.12910/EAI2018-017

L’efficienza energetica ha assunto un ruolo sempre più importante nel panorama delle politiche energetiche nazionali e internazionali, diventando il primo “combustibile” nel mix di produzione e consumo a livello mondiale. Un simile trend implica conseguenze pervasive su aspetti chiave del sistema economico, come ad esempio la povertà energetica

Innovazione agroalimentare: un processo di condivisione sistemica a sostegno dell’economia

di Ombretta Presenti, Francesca Zinni e Massimo Iannetta, ENEA

DOI 10.12910/EAI2018-016

L’articolo analizza attraverso alcune esperienze l’innovazione del sistema agroalimentare per identificarne percorsi condivisi verso sostenibilità e competitività, che coinvolgono diverse tipologie di attori come imprese, consumatori e fruitori del territorio

Il quadro per la ricerca e l’innovazione energetica dal SET Plan a Mission Innovation

di Marcello Capra, Delegato SET Plan, Ministero dello Sviluppo Economico

DOI 10.12910/EAI2018-015

La Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017 elaborata dal Governo delinea una nuova prospettiva di governance per la ricerca energetica, con una gestione organica, sia del SET Plan che di Mission Innovation (l’Accordo multilaterale sulla ricerca siglato al COP21 di Parigi). L’obiettivo è creare le condizioni di sistema affinché la partecipazione dell’industria e dei centri di ricerca pubblici e privati italiani ai futuri programmi di ricerca previsti sia dal SET Plan / Horizon 2020 che da Mission Innovation sia più ampia e meno frammentata

Capitale naturale forestale e servizi ecosistemici delle foreste

di Francesco Carbone, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo

DOI 10.12910/EAI2018-014

Il capitale naturale forestale è l’infrastruttura verde che innerva il pianeta. Le criticità riguardo la sua gestione hanno caratteri diametralmente opposti tra i paesi sviluppati, dove prevale il problema dell’abbandono, e quelli in via di sviluppo, dove prevalgono quelli della sovra-utilizzazione e dell'utilizzazione insostenibile

Il Capitale Naturale Italiano: un contributo fondamentale alla ricchezza economica e al benessere del Paese

di Giacomo Pallante, Ministero dell’Ambiente, DG Sviluppo Sostenibile - AT Sogesid, John Cabot University, Roma e Aldo Ravazzi Douvan, Ministero dell’Ambiente, DG Sviluppo Sostenibile - AT Sogesid, Presidente Comitato OCSE Esami performance ambientali Paesi, già Presidente del Comitato OCSE Biodiversità, Acqua ed Ecosistemi

DOI 10.12910/EAI2018-013

Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici sono stati storicamente trascurati nelle contabilità di Stato e delle imprese. Il Comitato per il Capitale Naturale istituito nel 2016 è un segnale per il recupero di un loro ruolo nelle decisioni pubbliche

L’economia circolare per un uso efficiente delle risorse: aspetti economici del pilota di simbiosi industriale nell’ASI di Rieti - Cittaducale

di Grazia Barberio, Laura Cutaia, Erika Mancuso, ENEA, e Marco La Monica, free lance researcher

DOI 10.12910/EAI2018-011

Il disaccoppiamento tra attività economica, impatti ambientali e uso delle risorse naturali è un aspetto fondamentale del passaggio dall’economia lineare a quella circolare che dovrà essere portato a termine nei prossimi decenni. In particolare, il modello industriale deve essere trasformato in un sistema più integrato in cui il consumo di energia e di materiali viene ottimizzato, la produzione di rifiuti ridotta al minimo e gli scarti di un processo produttivo diventano materia prima per un altro processo. È in tale contesto che matura il concetto di simbiosi industriale come approccio eco-innovativo di sistema che favorisce la collaborazione tra industrie tradizionalmente separate per conseguire vantaggi competitivi derivanti dal trasferimento di materia, energia, acqua e/o sottoprodotti, attraverso anche le possibilità sinergiche offerte dalla prossimità geografica. L’esperienza in corso nell’Area di Sviluppo Industriale di Rieti-Cittaducale

Valutazioni di sostenibilità di sistemi tecnologici complessi: lessons learned dal progetto TyGRe

di Oscar Amerighi, ENEA, Barbara Burchi, INNOLABS Srl, Patrizia Buttol, ENEA e Alessandra Zamagni, Ecoinnovazione Srl

DOI 10.12910/EAI2018-010

L’applicazione del framework LCSA per valutare la sostenibilità di un sistema tecnologico complesso evidenzia vantaggi e limiti degli strumenti per le valutazioni economiche con approccio ciclo di vita

Green Business Models e finanziamento di progetti Smart Adaptive Lighting e Smart Street Services

di Osea Gregori, Stefano Sylos Labini, ENEA, Simone Franzò, Vito Maria Manfredi Latilla, Politecnico di Milano

DOI 10.12910/EAI2018-009

I Green Business Models (GBMs), ovvero i modelli di business che si distinguono per un uso efficiente dei materiali e dell’energia, per l’utilizzo di fonti rinnovabili e per il ricorso a processi a basso impatto ambientale, rappresentano una sfida per le generazioni future. L’articolo analizza i GBMs applicabili
al settore della pubblica illuminazione, che costituisce una quota parte rilevante dei consumi elettrici nazionali, e i possibili strumenti di finanziamento per la loro realizzazione

Analisi e valutazione dell’impatto socio-economico e ambientale di politiche di decarbonizzazione ed uso effciente delle risorse

DOI 10.12910/EAI2018-006

di Maria Velardi, Silvia Sbaffoni, Marco Stefanoni, ENEA, e Luigi Moccia, ICAR-CNR

I costi che dovranno essere sostenuti per riconvertire l’economia nazionale verso un’economia basata su tecnologie energetiche low-carbon e a basso uso di risorse, di cui le fonti rinnovabili e il risparmio energetico costituiranno parte essenziale, sono ingenti e graveranno su un arco temporale di alcuni decenni. È quindi importante e utile valutare, con l’ausilio dei modelli e degli strumenti disponibili, i prevedibili costi e benefici che ne potranno derivare per il sistema economico nazionale

Emissioni di gas serra, produttività e politiche: un’analisi dinamica sui settori manifatturieri italiani

di Massimiliano Mazzanti, Federico Guernieri e Luì Noriyuki Luigi Kano, Università di Ferrara, Dipartimento di Economia e Management, & SEEDS – www.sustainability-seeds.org

DOI 10.12910/EAI2018-005

Il contributo esamina la dinamica del settore manifatturiero relativamente alle sue performance economiche e ambientali degli ultimi decenni, utilizzando i dati della contabilità macroeconomica ISTAT. L’analisi dinamica dei fenomeni macroeconomici ed ambientali è effettuata integrando il possibile ruolo dell’introduzione del sistema di scambio di quote di permessi sulle emissioni di CO2 (EU ETS carbon pricing)

Air Pollution and Migration in Italy: An Empirical Investigation at Provincial Level

by Anna Rita Germani, “Sapienza” University of Rome, Giuseppina Talamo, University of Enna “Kore”, and Pasquale Scaramozzino, SOAS University of London and University of Rome “Tor Vergata”

DOI 10.12910/EAI2018-004

Human mobility in relation to climate change and environmental degradation has been gaining increasing prominence in public and policy debates. Though many factors can come into play on mobility decisions, it is suggested that the increased concerns with environmental risks may be influential in shaping internal and external migration patterns

Demografia ed ambiente: una diade indissolubile

di Oliviero Casacchia, Dipartimento di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma

DOI 10.12910/EAI2018-003

Da alcuni anni cominciano ad essere studiati i rapporti tra crescita della popolazione e stato dell’ambiente e le reciproche interrelazioni. Conoscere le variabili demografiche e ambientali, oltre che quelle economiche con cui queste interagiscono, aiuterebbe a comprendere i rischi che determinati comportamenti possono produrre in termini di impatto ambientale

L’ambiente: da risorsa a bene da tutelare?

di Tanja Poli, Laurea in Scienze Politiche e in Giurisprudenza. Esperta di tematiche ambientali

DOI 10.12910/EAI2018-002

La rapidità e la pervasività dello sfruttamento delle risorse naturali mostrano l’importanza di concepire la risorsa come bene, ottenendo dignità costituzionale e garanzie giuridiche. Un percorso di analisi del regime giuridico dei beni, da quelli privati ai club goods, dai beni pubblici alla teoria dei beni comuni per definire il rapporto con il principio di sostenibilita

La scienza economica scopre la questione ambientale

di Stefano Zamagni, Università di Bologna e Johns Hopkins University, SAIS Europa

DOI 10.12910/EAI2018-001

La scienza economica ha finora sottovalutato la questione ambientale. Prendere atto degli effetti esterni, potenzialmente devastanti, delle attività economiche umane sarebbe un passo in avanti per questa disciplina. L’ambiente come bene comune da conservare deve entrare nell’analisi economica, superando il concetto antropocentrico della natura

L’impatto dei Fondi Strutturali tra sviluppo economico e mitigazione del cambiamento climatico

di Roberto Del Ciello, ENEA, e Cecilia Camporeale, Ministero dell’Ambiente, DG Sviluppo Sostenibile - AT Sogesid

DOI 10.12910/EAI2018-020

La necessità di garantire la coerenza tra le politiche di sviluppo e occupazione finanziate con i fondi europei e le strategie di lotta al cambiamento climatico richiede di perseguire un approccio integrato e di definire e implementare strumenti in grado di valutare congiuntamente gli impatti ambientali ed economici della programmazione comunitaria. In questo lavoro vengono valutati, attraverso il modello IT-DAMEE (Integrated Tool of Dynamic Accounting Matrices of Economy and Environment) gli impatti degli investimenti previsti dall’Accordo di Partenariato 2014-2020 sulle principali variabili macroeconomiche e sulle emissioni di gas serra

A livello mondiale la diffusione sempre più massiva dell’automazione, della digitalizzazione e dell’interconnessione nei processi produttivi porta verso scenari di sviluppo tecnologico definiti come “Industria 4.0”. Alle nuove opportunità produttive e di sviluppo si affiancano, tuttavia, anche preoccupazioni sul futuro assetto del mondo del lavoro. Riflessioni su limiti e prospettive di un processo che sembra inarrestabile

Competitività e sostenibilità dell’industria turistica: piano di sviluppo del turismo sostenibile in un territorio

di Carla Creo, Roberto Luciani e Mario Jorizzo, ENEA

DOI 10.12910/EAI2018-012

La sfida del turismo sostenibile è quella di permettere una crescita del turismo in termini qualitativi, aumentandone la resa economica e allungando i periodi di fruizione (destagionalizzazione), e di ridurne l’impatto, migliorando la gestione ambientale di imprese turistiche e destinazioni

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